Carne Qualità Cremona

PATTO DI GARANZIA TRA A.PRO.ZOO. ED IL CONSUMATORE

Finalità

La AGRICOLA PRODUTTORI ZOOTECNICI Soc. Agr. Coop., punta alla valorizzazione della carne bovina, garantendo le caratteristiche di naturalità, qualità e freschezza di quella prodotta nella provincia di CREMONA nel rispetto di un comportamento etico di produzione, mediante l'acquisizione e la concessione in uso di un proprio marchio denominato "CARNE QUALITA' CREMONA".

Questo documento, vuole definire i requisiti che devono essere soddisfatti per utilizzare il marchio per la commercializzazione della carne di bovino prodotta nella Provincia di CREMONA;

gli obiettivi dello stesso sono:
1) valorizzare la produzione della carne nella Provincia di Cremona;
2) rendere riconoscibile il prodotto al consumatore finale garantendone la qualità;
3) garantire il mantenimento e la miglior diffusione in loco delle tecniche tradizionali di produzione;
4) rendere possibile la costituzione di un circuito di qualità locale cui partecipino i produttori;
5) diffondere la corretta informazione ai consumatori del prodotto e delle sue caratteristiche nutrizionali.

A tale marchio possono aderire i soci della Cooperativa, che l'ha promosso e registrato e n'è prima aderente, che operano con i propri allevamenti in Provincia di Cremona e che s'impegnano a produrre carne nel rispetto del presente contratto.

La riproduzione autorizzata del logo, dovrà essere esposta nelle stalle degli aderenti al progetto, nelle eventuali stalle da ingrasso diverse da quelle di nascita dell'animale, e su tutte quelle strutture che entreranno a vario titolo a far parte del processo di produzione trasformazione e cessione del prodotto finito, all'utilizzatore finale.

Benessere animale

Dovere dell'allevatore sarà quello di garantire per ogni specie allevata le condizioni minime di benessere dettate dalla costruzione di ambienti idonei e proporzionati al numero di capi, disponibilità di alimenti e acqua, gestione appropriata del microclima e delle operazioni quotidiane e saltuarie.
La stabulazione dei bovini deve rispondere alle esigenze comportamentali e deve offrire una superficie adeguata per dormire, nutrirsi e spostarsi, oltre a fornire adeguata illuminazione. Le stalle fisse o libere devono possedere un'adeguata insolazione, areazione ed eventuale riscaldamento per favorire la circolazione dell'aria, mantenere bassi i livelli di polvere e garantire livelli non nocivi di umidità relativa e concentrazione di gas.
Le aree di riposo all'interno dei locali di stabulazione devono essere confortevoli, di facile pulizia e poste su pavimento idoneo. Ai bovini andrà sempre garantita una lettiera ampia, asciutta e ricoperta di paglia o di altri materiali vegetali. Per le aziende che utilizzassero pavimento grigliato, lo stesso dovrà essere sempre in condizioni di pulizia e le sottostanti cisterne svuotate regolarmente.
Le gabbiette destinate ai vitelli appena nati, saranno di misura idonea, munite di mangiatoia ed abbeveratoio, saranno sempre pulite e le eventuali deiezioni asportate con sollecitudine.
I fabbricati, i recinti, le attrezzature e gli utensili devono essere puliti e disinfettati per evitare la contaminazione e la proliferazione di organismi patogeni. Le feci, le urine e i residui di alimenti devono essere rimossi con la necessaria frequenza, al fine di limitare gli odori ed evitare di attirare insetti o roditori.

Solo l'ultima fase dell'allevamento dei bovini da carne (finissaggio) può avvenire in stalla diversa da quella della nascita. I locali che saranno adibiti a tale compito dovranno essere sufficientemente spaziosi per consentire una libertà di movimento commisurata alle esigenze comportamentali.
La produzione di carne può derivare esclusivamente da bovini maschi e femmine, appartenenti a razze da carne o a duplice attitudine o risultanti tra incrocio tra tali razze allevati secondo tradizione utilizzando seme di razze pregiate preferibilmente BELGA, ANGUS, LIMOUSINE, CHAROLAISE.
Sarà compito della APROZOO fornire alle aziende aderenti le fiale necessarie alla fecondazione delle vacche secondo la tipologia di carne richiesta dall'utilizzatore finale.
L'età della macellazione dovrà essere compresa tra 12 e 24 mesi.

Alimentazione

L'alimentazione è un aspetto molto importante dell'allevamento contribuendo in maniera determinante al raggiungimento dell'obiettivo "qualità e sicurezza alimentare".
I sistemi di allevamento dei bovini dovranno essere orientati in massima parte sull'autosufficienza aziendale. Le esigenze alimentari degli animali devono essere soddisfatte principalmente dalle produzioni erbacee ed arbustive provenienti dai terreni aziendali.
E' vietato l'uso di fonti proteiche derivate da tessuti animali e l'utilizzo di prodotti che accelerino il naturale accrescimento;
I fieni, i foraggi, granelle di cereali e di leguminose devono essere di buona qualità, in buono stato di conservazione, privi di muffe.
Per la parte di alimenti acquistati, l'azienda di allevamento deve assicurare la tracciabilità delle materie prime acquistate ed utilizzate per l'alimentazione degli animali mediante la conservazione ordinata dei documenti di acquisto (DDT, cartellini mangimi, fatture, ecc.).

Tipologie e tecniche di conduzione d'allevamento

Durante il periodo di accrescimento-finissaggio presso l'azienda di allevamento o per il periodo di finissaggio, in altra stalla idonea, i bovini devono essere allevati a stabulazione libera in box multipli, garantendo adeguato movimento fisico in ogni fase di allevamento.
I bovini allevati su lettiera devono avere a disposizione una superficie non inferiore a 4,5 mq/capo mentre quelli allevati su grigliato devono avere a disposizione una superficie non inferiore a 3,0 mq/capo.
Il periodo di accrescimento-finissaggio dei bovini presso l'azienda di allevamento aderente, fino alla macellazione, non può essere inferiore a 7 mesi consecutivi.

Requisiti specifici

Le aziende di allevamento che aderiscono al presente contratto devono essere registrate presso le Aziende UU.SS.LL. secondo le norme vigenti.
La macellazione dei bovini allevati in conformità al presente contratto e la lavorazione delle carni ottenute devono avvenire presso macelli e stabilimenti di sezionamento riconosciuti ai sensi del Reg. (CE) n. 853/2004.

Campo di applicazione

Il presente documento si applica dal periodo della nascita, accrescimento-finissaggio di bovini maschi e femmine allevati per la produzione di carne di bovino adulto, fino alla macellazione.

Riconoscimento del prodotto

Le carni ottenute dalla macellazione dei bovini allevati in conformità al presente patto devono essere commercializzate con la denominazione di vendita obbligatoria "Carne Qualità Cremona".
Tutti gli utilizzatori finali di tale prodotto devono esporre ben chiaro in negozio o nel ristorante un cartello riportante la scritta: "Qui si utilizza C.Q.C."

Regolamento per l'uso del marchio

Gli allevatori che intendono richiedere l'uso del marchio CARNE QUALITA' CREMONA possono presentare domanda alla APROZOO entro il 31 marzo dell'anno di primo utilizzo, specificando:

• Dati anagrafici del richiedente.
• Numero e tipologia di vacche allevate, e ubicazione aziendale.
• Estremi, dell'autorizzazione ASL per la produzione del latte.
• Riconoscimento alla Cooperativa APROZOO titolare del marchio, del diritto di rivalsa per eventuali danni arrecati all'immagine del marchio stesso.

Il consiglio direttivo di APROZOO, esaminate le domande, esprime il suo parere sull'idoneità all'ammissione. In caso di parere negativo, ne darà immediata comunicazione al richiedente, il quale potrà, entro 10 giorni dal ricevimento, inviare l'eventuale contestazione.

L'APROZOO, con delibera del Consiglio Direttivo al fine di favorire lo sviluppo del marchio interverrà con specifiche iniziative da realizzare nelle forme e secondo i modi sostenibili e più consone, per favorire e valorizzare la carne commercializzata nel rispetto del presente contratto.

II presente regolamento può essere modificato con delibera del Consiglio Direttivo della Cooperativa e a maggioranza assoluta.